Archive for the ‘Consigli vari’ Category
Un lettore multimediale a portata di click: VLC media player
VLC Media Player costituisce un lettore multimediale, che in pochissimi MB racchiude delle funzioni inimmaginabili. Anche coloro che ne sono già da tempo degli estimatori e dei fruitori spesso mancano della consapevolezza delle innumerevoli funzioni presenti, ma che non hanno ancora mai utilizzato. Sarebbe tra l’altro ingeneroso sostenere che il motivo di tanta popolarità ed apprezzamento sia da racchiudere nel solo fatto che il download vlc è gratuito.
Un aspetto fondamentale, ma che da solo non riuscirebbe a sostenere il livello di utilizzo, che ha attraversato tutte le diverse versioni di VLC Media Player. Non bisogna ad esempio trascurare la fornitissima libreria di codec, che non spingono verso la necessità di dover scaricare programmi esterni, e né causano fastidiosi intoppi. Inoltre per VLC download gratis sempre e comunque anche degli aggiornamenti, che sono tra l’altro molto frequenti perché gli sviluppatori sono costantemente al lavoro per garantire il massimo livello di efficienza.
Tra le altre funzioni apprezzabili vi sono: la compatibilità con la stragrande maggioranza di file video e audio, tra i quali ve ne sono molti che incontrerebbero altrimenti difficoltà per la loro riproduzione, poiché sono poco consueti, la funzione integrata dello streaming, e la possibilità di poter scaricare e vede anche file corrotti. Non solo, poiché è possibile riprodurre file parzialmente scaricati, e se si vuole controllare la qualità in anteprima è possibile farlo. Tra l’altro con la nuova versione, la VLC 2.0 la versione 64 bit sarà compatibile anche per windows e non solo per Mac.
Internet può sconfiggere la solitudine
Da recenti studi provenienti da un’autorevole Università oltre oceano, è emerso che internet è uno strumento che sta dando un grande contributo all’eliminazione o all’allontanamento dello stato di solitudine delle persone. Spesso infatti proprio al web è stata imputata la causa del senso di isolamento, che la comodità di avere il mondo a portata di click potrebbe causare. In poche parole ci sono voluti numerosi studiosi per giungere alla conclusione che non è il mezzo ad essere cattivo, ma l’impiego sbagliato che spesso e ne fa.
Non a caso uno degli utilizzi per cui ultimamente è stato più ampiamente utilizzato internet è per i classici esempi di ‘annunci donna cerca uomo’ o viceversa. Le ragioni che invece spingono nella ricerca traggono motivazioni profondamente differenti, che vanno dagli scambi di coppia o incontri tra persone sposate, per oltre il 70%, mentre la ricerca dell’anima gemella si posiziona al di sotto del 25%.
Questo aspetto denota un netto cambiamento di tendenza, di persone molto più pratiche e prese dalle proprie carriere e dalla mole di impegni che frenano il tempo libero. Il risultato si ripiega nella necessità di utilizzare un mezzo potente come internet, per riuscire a scegliere le migliori opportunità, senza dover spendere il tempo sempre più scarso e prezioso. Nel caso dell’Italia, invece alcuni studi condotti dalle principali agenzie matrimoniali, hanno portato alla luce che le ricerche maggiori sono orientate verso ‘donna cerca uomo a milano‘, seguita da altre importanti città, ma mantenendo come costante la ricerca in ‘rosa’.
Quindi dopo gli ultimi dati in cui è emerso che le donne sono sempre più indipendenti ed intraprendenti per quanto riguarda la ricerca del lavoro e della propria casa, internet diventa uno srumento indispensabile anche per trovare il proprio partner. Ma attenzione, rivolgersi solo ai siti più affidabili, che offrono garanzia di serietà e riservatezza.
Investimenti immobiliari, ma la bolla è veramente scoppiata?
La Spagna versa in una situazione molto complicata a causa dell’eccessiva spinta sulla speculazione immobiliare, senza tralasciare il fatto che lo scoppio della crisi affonda le sue radici nella crisi dei mutui subprime, che nemmeno a dirlo sono collegati agli immobili. Eppure era evidente che il mercato immobiliare, approfittando del passaggio all’euro, era stato gonfiato, con rivalutazioni impossibili, in un regime monetario normale. Tra le difficoltà per ottenere mutui, e la riduzione del potere di acquisto dovuto all’inflazione conviene oggi investire in immobili in Italia?
No, non conviene investire in immobili ijn Italia, dove il livello dei prezzi rimane gonfiato, rispetto al valore di mercato reale, e dove a causa di una pesante tassazione sulla casa, che penalizzerà soprattutto le seconde e terze case, è chiaro che si va incontro ad una remissione, che non sarà facile recuperare nell’arco dei diversi anni futuri. Ma ciò non significa che non sia utile o vantaggioso investire in immobili, purché venga fatta un’attenta valutazione del mercato immobiliare.
Se l’obiettivo è quello di concludere degli investimenti immobiliari è necessario scegliere un mercato vivace, abbastanza liquido (ovvero deve essere facile trovare dei compratori), un elevato appeal degli affitti, ed un tasso di rivalutazione molto elevato (ovvero il valore reale dell’immobile deve essere superiore rispetto al prezzo pagato). Queste ipotesi si possono trovare nella situazione corrente, per le quali è talvolta possibile approfittare di un favorevole tasso valutario, purché non si cerchi la soluzione sotto casa.
Mutuo 100: la polizza fidejussoria è obbligatoria?
Le polizze fidejussorie hanno dei costi sempre molto elevati, per cui è naturale sperare la loro scomparsa, e il recente intervento dell’Isvap sulle polizze legate ai mutui ha creato delle false speranze in coloro che credevano di potersene liberare. Per prima cosa l’Isvap ha solo posto fine al conflitto di interesse tra la componente assicurativa e quella bancaria, stabilendo che la banca non può imporre un propria assicurazione, ma al mutuatario deve essere data la scelta di assicurarsi con chi vuole.
Tuttavia non ha eliminato l’obbligatorietà delle polizze in generale, e di quelle fidejussorie in particolare, condizione sine qua non per la tipologia del mutuo 100. E in fondo non poteva farlo, poiché è diritto del finanziatore (banca) decidere come tutelarsi di fronte al rischio dell’erogazione del prestito, sotto qualsiasi forma. E i mutui 100 sono considerati molto rischiosi proprio perché la totale mancanza di risparmi, pone dei grossi dubbi sulle capacità di accantonare un surplus dal proprio reddito, e quindi può creare dei problemi in sede di rimborso del mutuo.
Per cui le polizze fidejussorie continuano e continueranno ad essere obbligatorie, e dovranno riportare i requisiti minimi richiesti dalla banca erogante il mutuo. In sua assenza o in caso di rifiuto di stipularla la banca potrà volgere in negativo il giudizio sull’erogazione del mutuo. Ma se la polizza scelta dall’assicurato ha le caratteristiche imposte dalla banca questa non potrà sindacare oltre. L’unico vantaggio che potranno avere i potenziali mutuatari risiede nella scelta di assicurazioni meno costose, o con garanzie accessorie più vantaggiose rispetto alle proprie specifiche esigenze.
Forex: un buon sistema per arrotondare ma non da avventurieri
Il Forex in realtà non esiste, non nel senso con cui siamo abituati a dare un’esistenza alle cose, poiché non esiste un mercato come siamo abituati a vedere ad esempio per i titoli azionari, ma allo stesso tempo è il più grande mercato del mondo. Infatti è rappresentato da quella parte del mercato in cui vengono negoziate le valute. Già questo aspetto dovrebbe essere sufficiente per trovarlo fortemente intrigante. Ma non finisce qui, poiché c’è un altro aspetto che non può che aumentarne l’appeal, ovvero l’estrema liquidità: anche quando gli scambi diventano molto sottili, un venditore troverà sempre un compratore, e viceversa.
Tuttavia il Forex online è un tipo di trading che può dare soddisfazioni, e permettere di arrotondare il proprio stipendio, ma purché ci si impegni a conoscerne il funzionamento, le tecniche e le strategie, capirne i fondamenti ed acquistare un bel po di esperienza. Le scelte di partenza sono fondamentali, ma non devono scoraggiare, poiché se c’è un aspetto da imparare subito è che si tratta anche di un mercato altamente volatile, un aspetto estremamente favorevole per guadagnare se ben sfruttato, ma che allo stesso tempo richiede una grande flessibilità. Quindi bisogna essere capaci e pronti a cambiare strategia se questa si dimostra infruttuosa, o broker se ci si accorge che la scelta fatta non è delle più congeniali.
Quindi per avere successo nel forex online bisogna armarsi di pazienza, sapere mettere a frutto gli eventuali insuccessi, e preferibilmente farsi accompagnare nelle fasi iniziali da dei tutor (alcune piattaforme di trading prevedono questo genere di servizio), ed imparare a divertirsi e ad apprezzare quello che si sta facendo, altrimenti con il tempo si rischia di mollare proprio sul più bello.
Traghetti per la Sardegna: parte una stagione di offerte
Ci sono ancora tanti mesi freddi che separano gli italiani dal periodo delle vacanze estive, ma sarà la voglia di mare, o quella di non ritrovarsi a soluzioni di emergenza, nella maggior parte dei casi troppo costose, ed altrettanto scomode, che spinge le grandi compagnie di navigazione che offrono i collegamenti con i traghetti per la Sardegna a mettere in campo le prime offerte stagionali. Si tratta di promozioni generalmente limitate in un arco temporale limitato, con l’impossibilità di cancellare o modificare le prenotazioni fatte con mesi di anticipo, ma molto utili per tastare il polso dei vacanzieri.
Negli ultimi anni la Sardegna ha recuperato tutto il proprio appeal, grazie anche alle felici scelte che gli isolani hanno effettuato per rilanciare il turismo, e nei prossimi mesi si stima che ricomincerà la battaglia ingaggiata nel pieno della stagione scorsa per i collegamenti dei traghetti per la Sardegna, tra la Saremar e le altre compagnie di navigazione. La giunta infatti continua a pagare un salato affitto per le due navi che sono rimaste a far riposare i motori, ma per la prossima stagione la giunta di Cappellacci ha già fatto sapere che oltre alla Scintu e Dimonios, ci potrebbero essere altri traghetti a collegare la Penisola con l’isola sarda.
Quello che potrebbe cambiare è il nome della compagnia a cui affidare, anche in modo permanente, l’approdo dei turisti sulle coste sarde, mantenendo la politica dei prezzi che hanno fatto della Saremar la compagnia low cost dei traghetti per eccellenza. Già nei prossimi mesi ci dovrebbero essere i primi sviluppi, anche perché Cappellacci ha fatto sapere che non v errà commesso l’errore dello scorso anno di ridursi all’ultimo minuto, rischiando di compromettere l’intera stagione (in parte recuperata nel 2011 per i capelli). Insomma tra i tanti litiganti, potrebbero essere finalmente i vacanzieri a godere nel 2012, con promozioni ed offerte finalmente degne di essere definite tali.
Il prestito d’onore per studenti meritevoli…e non.
Studiare è diventato quasi un lusso, e per questo il governo, anche negli anni passati, si è trovato spesso a dover impattare contro le giuste proteste di quanti rischiavano di veder messa a rischio la propria carriera scolastica, di fronte all’impennata del costo delle tasse universitarie. Ciò ha spinto molto spesso lo Stato, ma anche le stesse Regioni a fare accesso a delle forme particolari di prestito d’onore. Con il termine prestito d’onore si intende un finanziamento che non viene garantito dal finanziato, perché non possiede alcuna garanzia da offrire, ma da un ente. Per cui il finanziamento viene fatto normalmente attraverso delle banche convenzionate, che hanno stipulato delle convenzioni, con condizioni mediamente vantaggiose, con gli enti garanti.
Il prestito d’onore costituisce la principale forma di prestiti personali senza busta paga, e costituisce una valida alternativa per gli studenti universitari. Per prima cosa bisogna informarsi presso la propria Regione, per vedere se esistono degli stanziamenti destinati con questo scopo, ed il vantaggio sta nel fatto, che almeno una parte del prestito potrebbe essere a fondo perduto. Lo svantaggio invece sta nel fatto che spesso bisogna attendere tempi molto lunghi per entrare in possesso dei soldi.
La via più semplice consiste invece nell’informarsi presso la propria Università, per vedere se esistono convenzioni con determinati istituti di credito, e conoscere anche i requisiti richiesti. Delle volte possono accedere a delle forme particolari di finanziamento, solo gli studenti ‘meritevoli’ ovvero quelli che abbiano ottenuto una votazione minima (generalmente abbastanza elevata), ma nella maggioranza dei casi sono previste delle forme di finanziamento accessibili per tutti gli studenti. Tra l’altro le pratiche vengono spesso svolte, almeno in parte proprio attraverso l’ufficio o la segreteria studenti stessa.
Le possibilità di prestito dei cattivi pagatori o protestati
Lo status di cattivo pagatore crea non pochi problemi per l’accesso al credito al consumo, ma non lo impedisce completamente, mentre la situazione diventa molto più complessa per i protestati, per i quali le possibilità di scelta si assottigliano ulteriormente. Basti pensare ai mutui per cattivi pagatori. Costituiscono una forma molto rara, ma comunque esistente, anche se vengono imposte una lunga serie di limitazioni, e sono accompagnati da interessi molto elevati.
Per quanto riguarda invece i prestiti a cattivi pagatori esistono alcune banche che sono disposte ad offrire l’accesso ad alcuni prodotti finanziari, purché il numero di rate arretrate (per cui è partita la segnalazione e l’iscrizione nella black list della Crif), sia inferiore ad un certo numero (ad esempio massimo 3 rate), e purché le posizioni siano state regolarizzate. Non bisogna infatti dimenticare che anche regolarizzando la propria posizione l’iscrizione alla Crif rimane per un arco temporale predefinito (dai 12 ai 36 mesi a seconda del numero di irregolarità e se il pagamento è stato o no effettuato), e non sempre avviene la cancellazione automatica, per cui va richiesta trascorso tale tempistica.
In generale invece esiste una forma di finanziamento che costituisce l’unica forma di prestiti a protestati, e una delle poche per i cattivi pagatori, ovvero la cessione del quinto, alla quale si può aggiungere anche la cessione del doppio quinto o prestito con delega. In entrambi i casi tuttavia l’accesso è permesso solo ai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, sia del pubblico che del settore privato, o ai pensionati di qualsiasi ente (anche lavoratori autonomi). Inoltre la cessione del quinto è un atto ‘dovuto’, mentre la cessione del doppio quinto può andare incontro anche a possibili, e molto spesso probabili bocciature.
I mini prestiti personali guidano il mercato del credito
La velocità corre sul web, per cui quando viene da pensare a dei prestiti da richiedere e ottenere velocemente, sono le forme di finanziamento online che attirano principalmente l’attenzione. Per prima cosa però bisogna capire che cosa si intende per prestiti personali veloci. I prestiti personali rappresentano dei finanziamenti che hanno lo scopo di ampliare la disponibilità economica di un soggetto, mettendo a sua disposizione una certa liquidità, senza che sia specificata la natura dell’impiego. Invece l’attributo veloce sta ad indicare la tempistica, che non dovrebbe eccedere le 48 ore, dalla richiesta all’erogazione.
Nella pratica anche le aperture di credito in conto corrente e i fidi bancari, o le carte di credito revolving rientrano nei prestiti personali veloci. Ora data la loro natura si tratta di forme di prestito, nella maggior parte dei casi, non assistite da nessuna forma di garanzia, o nel caso dei fidi bancari dalla formula del’doppio dello stipendio’, sono revocabili in qualsiasi momento, e non possono far parte della ristretta cerchia e possibilità di scelta dei prestiti a protestati.
Una formula molto usata di prestiti personali veloci, ampiamente usata dalla maggior parte delle banche tradizionali, è quella dei mini prestiti (al massimo 2500 o 3 mila euro), che vengono messi a disposizione dei finanziati, e che funzionano come una carte di credito revolving: gli interessi vengono pagati sulla somma solo sulle somme effettivamente usate, e mano a mano che si procede con la restituzione viene ripristinata la riserva da cui si può continuare ad attingere. Bisogna ovviamente ricordare che i tassi di interesse dei prestiti personali tendono ad essere leggermente più elevati, rispetto a quelli dei prestiti finalizzati, perché sono accompagnati da un maggiore rischio di insolvenza.
Impianti fotovoltaici a costo zero con l’affitto del tetto
Sulla neve, in campagna o in città non fa più alcuna differenza in quanto la diffusione degli impianti fotovoltaici diventa sempre più capillare. Oggi sarebbe non solo anacronistico, ma un vero e proprio suicidio ambientale ed energetico fare dietrofront sull’incremento dell’installazione dei pannelli fotovoltaici, quando i prezzi, nell’ultimo decennio hanno vissuto un progressivo e cospicuo ridimensionamento. Fino ad un paio di anni fa per ammortizzare il costo di un impianto fotovoltaico bisognava attendere, in media, una tempistica che andava dai 12 ai 15 anni. Oggi a parità di condizioni, per lo stesso tipo di impianto fotovoltaico il tempo si è dimezzato, passando a 6-8 anni.
Quanto costano oggi gli impianti fotovoltaici? Il prezzo è estremamente variabile perché dipende dalle dimensioni degli impianti, ma soprattutto dalla tipologia di moduli o pannelli fotovoltaici che verranno installati, considerato che la voce di spesa che assorbe quasi completamente il costo complessivo, è costituita dal prezzo dei pannelli fotovoltaici stessi. Ma la scelta di quest’ultimi che condiziona a sua volta la produzione e il rendimento dell’impianto, dipende dalle caratteristiche climatiche e ambientali in cui gli impianti fotovoltaici entreranno a regime.
In realtà l’aspetto legato alla personalizzazione degli impianti è fondamentale, per questo è sconsigliato acquistare un kit fotovoltaico, senza affidarsi ad un esperto che progetti il giusto impianto a seconda delle esigenze specifiche di ciascuna abitazione. Tra l’altro si sta diffondendo la formula dei tetti in affitto con il comodato d’uso di impianti fotovoltaici completi: il proprietario del tetto non spende nulla, e ottiene una parte della produzione di energia, mentre l’azienda installatrice rimane proprietaria dell’impianto, fino a quando non si arriva al termine del ventesimo anno, o se il proprietario del tetto non decide di riscattare l’impianto stesso.