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Le possibilità di prestito dei cattivi pagatori o protestati

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Lo status di cattivo pagatore crea non pochi problemi per l’accesso al credito al consumo, ma non lo impedisce completamente, mentre la situazione diventa molto più complessa per i protestati, per i quali le possibilità di scelta si assottigliano ulteriormente. Basti pensare ai mutui per cattivi pagatori. Costituiscono una forma molto rara, ma comunque esistente, anche se vengono imposte una lunga serie di limitazioni, e sono accompagnati da interessi molto elevati.

Per quanto riguarda invece i prestiti a cattivi pagatori esistono alcune banche che sono disposte ad offrire l’accesso ad alcuni prodotti finanziari, purché il numero di rate arretrate (per cui è partita la segnalazione e l’iscrizione nella black list della Crif), sia inferiore ad un certo numero (ad esempio massimo 3 rate), e purché le posizioni siano state regolarizzate. Non bisogna infatti dimenticare che anche regolarizzando la propria posizione l’iscrizione alla Crif rimane per un arco temporale predefinito (dai 12 ai 36 mesi a seconda del numero di irregolarità e se il pagamento è stato o no effettuato), e non sempre avviene la cancellazione automatica, per cui va richiesta trascorso tale tempistica.

In generale invece esiste una forma di finanziamento che costituisce l’unica forma di prestiti a protestati, e una delle poche per i cattivi pagatori, ovvero la cessione del quinto, alla quale si può aggiungere anche la cessione del doppio quinto o prestito con delega. In entrambi i casi tuttavia l’accesso è permesso solo ai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, sia del pubblico che del settore privato, o ai pensionati di qualsiasi ente (anche lavoratori autonomi). Inoltre la cessione del quinto è un atto ‘dovuto’, mentre la cessione del doppio quinto può andare incontro anche a possibili, e molto spesso probabili bocciature.

Written by admin

October 4th, 2011 at 5:05 pm

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